Illuminazione LED nelle chiese e nei luoghi di culto

L’illuminazione dei luoghi di culto affronta temi complessi che riguardano la valorizzazione dello spazio e delle opere contenute ma soprattutto apre alla percezione simbolica del sacro e del raccoglimento. La disponibilità delle nuove tecnologie LED con le sue capacità di controllo consente oggi di affrontare con una nuova progettualità l’esperienza spirituale e culturale e di sottolineare la fruizione dello spazio dell’arte e della funzione liturgica in momenti e scenari diversi.

Tecnoilluminazione, presente sul mercato dal 1947 e con una propria gamma di prodotti d’illuminazione a tecnologia a LED da oltre 13 anni, porta il suo contributo in questa area complessa attraverso esperienze di progetto su misura con sistemi LED per chiese e luoghi di culto, dalle dimensioni minime, rispondenti alle normative di sicurezza, dalle prestazioni illuminotecniche versatili e adattabili e con scelta della finitura per adattarsi all’ambiente architetturale.

Le dimensioni ridotte dei corpi lampada a LED per chiese e la modularità della composizione e dell’orientamento della luce consentono di risolvere situazioni difficili e di collocare capillarmente flussi luminosi là dove qualsiasi altra fonte di luce sarebbe visibile ed invasiva. Il disegno meccanico del corpo lampada essenziale nelle forme, facilita la standardizzazione e sostituibilità del componente LED e dell’alimentatore per garantire l’evoluzione tecnologica alle massime prestazioni. Non ultimo prodotti solamente in Classe III, ovvero tensione massima inferiore a 50Vdc – 75Vac per garantire la massima sicurezza.

L’utilizzo di LED di alto profilo e di elevata qualità cromatica con temperature di colore selezionate e l’uso di ottiche intercambiabili con diversi angoli di lenti o riflettori consentono di indirizzare la luce dove necessario e di prevedere una distribuzione omogenea del flusso luminoso; rispettare le norme di conservazione delle opere d’arte con una regolazione accurata dell’emissione del flusso luminoso ed eliminare emissioni UV e IR, fonti che portano ad un deterioramento delle opere pittoriche su tela o legno.

Così per il Santuario della Madonna del Sasso a Locarno, la necessità da parte della Soprintendenza di non alterare l’architettura esistente, l’illuminazione a LED è stata posta sulle catene dove era posizionata anche la precedente, ma con accorgimenti e soluzioni tecniche che hanno permesso di illuminare separatamente gli affreschi della volta con decori e stucchi dorati, i banchi per i fedeli e le tele delle navate e altare maggiore. La soluzione adottata ha distribuito uniformemente la luce utilizzando sfere con rotazioni multiple. Inoltre la caratteristica dei LED di essere alimentati a 24Vdc ha permesso di destinare alcuni LED all’impianto di sicurezza , rimanendo accesi anche in mancanza di corrente di linea.
Oppure nella illuminazione a LED nella chiesa di SS. Pietro e Paolo, a Biasca, tipica chiesa dell’architettura romanica con forme architettoniche essenziali, il posizionamento di apparecchi di dimensioni minime, modulabili e orientabili sui capitelli ha consentito di far risaltare la resa cromatica dei colori dei cicli pittorici, riducendo al minimo la dispersione luminosa e salvaguardando il carattere austero e di raccoglimento del luogo.

Imprescindibile comunque, per la realizzazione di una pregevole illuminazione, è la cooperazione tra i progettisti dell’architettura e gli ecclesiastici che sono gli autentici interpreti delle peculiarità dei luoghi di culto, affidando allo specialista tecnico la realizzazione del corpo lampada LED per chiese e luoghi di culto, più adeguato al raggiungimento degli obiettivi richiesti.

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